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Sismano è una frazione del comune di Avigliano Umbro, in provincia di Terni. Il piccolo borgo medievale si trova a circa 15 km da Todi e 4 km da Avigliano.

La popolazione secondo il censimento Istat del 2001, è occupato da 308 abitanti complessivamente.

Posto sulla sommità di una collina a 433 s.l.m., lungo la provinciale Sismanese che congiunge Avigliano a Todi, propone da subito all'osservatore l'immagine di un imponente castello di origine Medioevale, circondato da fortificazioni murarie, un tempo centro della vita locale, che sovrasta buona parte dei colli circostanti.

Interessante la composizione urbanistica, strutturata lungo una via semiellettica che attraverso il borgo porta al Castello. Probabilmente rappresentava l'estremo lembo ovest delle terre Arnolfe.

"Sosmano" o "Susmano" o "Submano"(nomi probabilmente derivati dalla gens sisimia) è stato sempre un palazzo - fortezza conteso,durante i secoli, da più parti.

Nel 1524 vi si svolse una battaglia tra una lega composta da Perugia, Orvieto, Spoleto, Narni, Firenze, contro i Ghibellini di Todi e subì gravi devastazioni.

Il Castello durante i secoli appartenne a varie famiglie nobili; Urbano VI il 1° Dicembre 1383 lo concesse dalla giurisdizione di Todi alla famiglia degli Atti, successivamente passò agli Anguillari, per poi tornare nel 1426 a Todi.

Matteo di Chiaravalle, rappresentante di un'importante famiglia Ghibellina del tempo, lo occupò nel 1461 e a fasi alterne il Castello fu conteso dalle fazioni Guelfe e Ghibelline; sembra che nel 1494 Onofrio Chiaravalle vi fu impiccato.

Solo nel 1496 Papa Alessandro VI riuscì a imporsi e a porre fine a queste dispute, sconfiggendo definitivamente la fazione Ghibellina guidata da Altobello di Chiaravalle che fu trucidato nel 1500 ad Acquasparta.

Tornato alla famiglia degli Atti e successivamente alla Santa Sede, da questa nel 1607 fu venduto alla casa Corsini, che tuttora lo possiede con titolo di principato, sin dalla elezione a Papa di Clemente XII (Lorenzo Corsini, nato il 16 Aprile 1652, eletto Papa il 12 Luglio 1730, morto l'8 Febbraio1740).

Bartolomeo Corsini, nipote del Papa, fu principe di Sismano (1731), Grande di Spagna (1732), Vicerè di Sicilia (1737), Presidente dei Ministri del Re Carlo a Napoli (1745).

Probabilmente con i Corsini il Castello ha subito notevoli interventi che sicuramente hanno modificato la precedente struttura Medioevale, determinando quello che è l'assetto attuale.

Fino ai giorni nostri il Castello è stato l'espressione preminente della vita e dell'economia della zona. Si pensi che ancora negli anni '50 erano in efficienza 34 casali con altrettante famiglie legate ai Corsini da un rapporto di colonia.

Successivamente il superamento delle tecniche in agricoltura e lo sviluppo industriale della conca ternana, hanno determinato un esodo costante, fino alla fine degli anni '70.

A dimostrazione di ciò i dati demografici indicano che Sismano nel 1951 contava 623 abitanti, nel 1961 539, nel 1971 329, nel 1981 247.

Di rilievo storico-artistico Sismano presenta oltre al Castello, le porte di accesso esterne alle mura con gli stemmi delle famiglie nobili; la chiesa parrocchiale di proprietà dei Corsini fino al 1940, collegata al Castello e dedicata a S. Andrea Corsini vescovo di Fiesole. All'interno si trovano tele di scuola umbra "S. Andrea Corsini" di Andrea Polinori e "Madonna del Rosario", "Santi e Misteri" di Palminius Alvi (1642)

Da ricordare la chiesa fuori le mura dedicata alla Madonna delle Grazie, probabilmente chiesa del popolo.

Dal punto di vista ambientale offre al paesaggio agrario, scorci di notevole bellezza naturalistica come la valle del fiume Arnata fino alle "Molinelle", molino ad acqua tutt'oggi esistente.

Fanno parte del territorio di Sismano i ruderi di Civitella, oggi Colle Casalini, nel Medioevo Civitella Mogliemala, la quale nel 1375 contava 144 fuochi, distrutta successivamente e abbandonata cadde in rovina.